Trovandoci ormai agli sgoccioli dal primo compleanno, mi sento in dovere di spendere due parole sulla nuova tecnologia dei pannolini di ultima generazione. La campagna pubblicitaria ha puntato molto sulla diminuzione dello spessore e dunque sul rinnovato appeal del neonato, che pero’ di punto in bianco si è visto sottrarre quel comodo cuscinetto anti-caduta che tanto giovava al suo fondoschiena. Morale: per essere belli bisogna anche un po’ soffrire.

Per quanto riguarda la capacità di tenuta….ok, è da sfatare il mito dell’ asciutto e pulito ma devo anche ammettere che le migliorie ci sono state, eccome. In questi undici mesi ho visto e sentito una varietà di colori , consistenze e fragranze che voi umani non potete neanche immaginare e ritengo già un miracolo che la fuoriuscita di una tale produzione possa essere bloccata per piu’ di dieci minuti.

A questo proposito mi piacerebbe concludere con un quesito all’esimio Professor Freud: “Caro Sigmund, come hai potuto pensare di destinare tali doni proprio a noi mamme…noi che dal primo giorno di vita del nostro pargolo attacchiamo con il leitmotiv (uno dei tanti)  dai un bacino alla mamma?grazie!   (e tra le altre cose ci piace credere che il bacino sia giunto a destinazione, quando invece siamo solo ricoperte di bava), potremmo mai sentirci appagate dall’abominevole contenuto di un Pampers progressi?”