Lui la vede.

Lei avverte il pericolo incombente e strabuzza gli occhi.

Lui le si fionda addosso.

Io non la invidio per niente.

Lei non sfrutta la sua capacità di fuga  (continua a subire un’inspiegabile attrazione nei confronti del nano).Immobile, soccombe a uno squilibrato che la scambia per un cavallo e utilizza il suo pelo come maniglia di sicurezza, emettendo sadici versetti stile colpo di tosse che danno voce alla soddisfazione del momento.

Immediatamente si materializza nella mia testa il parallelo tra mio figlio e il dottor Stranamore di Peter Sellers.

Atterrita, riporto il folle ai piani bassi e, prima che dalle sue dolci labbra escano parole tipo “Mein Fuhrer, galoppo!”, gli ripeto per l’ennesima volta la pappardella: ” Tato devi aprirela manina e alla cagnolina devi fare  CAAARI!”

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